IL FILM

SINOSSI

Busu è impiegato in un ufficio postale, un signore trasandato che per ammazzare il tempo racconta storie ai suoi clienti, che a volte lo ascoltano, a volte lo lasciano solo a parlare al vuoto. Una vicenda che lo appassiona tantissimo è quella della famiglia Ciraulo, e delle sue disavventure in seguito alla morte, a causa di un proiettile vagante durante un attentato di mafia, della figlioletta Serenella. Nicola, il capofamiglia, reagisce alla disperazione con un'idea geniale: richiedere allo Stato un risarcimento stellare per le vittime di mafia. Tutta la famiglia è elettrizzata per il potenziale arrivo di una somma che cambierà le loro vite, e inizia a spendere e a spandere ancor prima dell'arrivo del risarcimento, indebitandosi terribilmente. Finchè, una volta giunti i soldi, Nicola decide di investire quello che rimane dal saldo dei debiti, in una fiammante Mercedes, che dovrebbe essere il simbolo della rinnovata dignità sociale della famiglia Ciraolo.

CAST

Regia: Daniele Ciprì.  Con Toni Servillo, Giselda Volodi, Fabrizio Falco, Aurora Quattrocchi, Benedetto Raneli, Piero Misuraca, Alfredo Castro , Giacomo Civiletti, Pier Giorgio Bellocchio .

COLLEZIONE

CURIOSITÀ SUL FILM

Dalle parole di Daniele Ciprì: " E' stato il figlio non vuole e non voleva fare Cinico TV, ma lo vuole ricordare, come tanti altri film, perché quando io faccio le gag, le sospensioni - perché mi viene naturale farle oramai - ricordo alla gente che non mi sono tradito. Io sto raccontando una storia, cosa che raramente facevamo con Franco, ma la sto raccontando in un contesto e in una visionarietà che ho da sempre, dai tempi di Franco. E' un omaggio anche a lui." Da Nocturno n. 155

EPISODI

PREMI E FESTIVAL

69° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia 2012: Premio a Daniele Ciprì per il miglior contributo tecnico e a Fabrizio Falco il Premio Mastroianni per il Miglior Attore Emergente.

RASSEGNA STAMPA

"Ciprì dirige con la stupenda fotografia e la musica di Crivelli eccezionale almeno quanto l'impasto grottesco, in unica dimensione, dei derelitti di un «paese senza»" Maurizio Porro, Il Corriere della Sera

"[...] testimonia la vitalità del cinema italiano e la sua capacità di affrontare ancora con forza i temi del presente."Curzio Maltese, La Repubblica

"Splendida fotografia dello stesso Ciprì (Osella a Venezia), regia e sceneggiatura ben calibrati, uno straordinario Toni Servillo al centro di un bel cast che include il premio Mastroianni Fabrizio Falco."A.Levantesi Kezich, La Stampa

"Italia senza futuro, regista di grande avvenire." Federico Pontiggia, Il Fatto Quotidiano

"Lo humor nero di Ciprì emoziona di più." La Repubblica

"Convince la favola nera di Ciprì." Corriere della Sera

"Capace di annichilire ed emozionare al massimo. Mostruoso Servillo." Ciak

"Un film di strabordante talento, che fa dimenticare il poverismo di molto cinema italiano degli anni 2000." Film TV

E' stato il figlio
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