4 film + 1 di Antonietta De Lillo

Una delle registe più interessanti del panorama italiano presenta il suo nuovo lavoro a Venezia. Scopri i suoi film nel catalogo CG!

4 film + 1 di Antonietta De Lillo

news del 07/09/2017

Una delle registe più interessanti del panorama italiano contemporaneo, Antonietta De Lillo, presenta quest’anno alla 74° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (Fuori Concorso) il suo nuovo lavoro, Il signor Rotpeter: si tratta di un lavoro suggestivo, ispirato ad un racconto pubblicato nel 1917 da Franz Kafka Una relazione per un’Accademia dove una scimmia diventata uomo ripercorre le fasi della sua metamorfosi.

Ad interpretare questo personaggio è l’attrice teatrale e cinematografica Marina Confalone, (la ricordiamo in CULT come Così parlò Bellavista di Luciano De Crescenzo e Parenti serpenti di Mario Monicelli, solo per citare due film della sua nutrita filmografia), che dà vita, guidata dalla mano sicura della De Lillo, ad un Rotpeter “napoletanizzato” che cammina per le strade di Napoli, nei giardini comunali di Molosiglo e percorre le scale dell’Università Federico II, osserva gli avventori domenicali nel bosco di Capodimonte, ed infine concede ad una invisibile giornalista una lunga intervista.  

“Con tutte le peculiarità del cinema di finzione ho realizzato il mio primo ritratto a un personaggio immaginario nato dalla penna di uno scrittore – ha dichiarato la regista – Quello che mi aveva colpito della lezione del Signor Rotpeter era la sua ricerca disperata di una “via d’uscita”. È da lì che, insieme a Marcello Garofalo, ho iniziato ad immaginare un Rotpeter ormai integrato, la cui via d’uscita non gli ha portato la libertà ma semplicemente un modo per andare avanti. Rotpeter è un essere vivente che, parlando di se stesso, parla della nostra condizione umana”.

Nell’attesa di vedere questa nuova opera della regista, vi segnaliamo 4 film nel catalogo CG Entertainment che rappresentano diverse fasi del lavoro svolto da Antonietta De Lillo nel cinema italiano a partire dall’esordio firmato a quattro mani con Giorgio Magliuolo, Una casa in bilico, Nastro d’Argento come opera prima.

Il resto di niente (2004)

Tratto dall’omonimo romanzo di Enzo Striano, il film narra la vita della nobildonna Eleonora Pimental Fonseca (interpretata da Maria De Medeiros) durante la rivoluzione napoletana di fine ‘700, componendo il ritratto di una donna moderna, coraggiosa e libera nei giorni che precedono la sua morte. Bernardo Bertolucci ha detto del film: “ E’ come se De Lillo e De Medeiros si confrontassero e si inseguissero, fino a diventare una sola persona, nella febbre di una meravigliosa utopia.”

La pazza della porta accanto (2013)

Antonietta De Lillo torna a distanza di quasi 20 anni dal suo Ogni sedia ha il suo rumore alla poetessa Alda Merini recuperando il materiale rimasto nel cassetto dal precedente documentario. Questo videoritratto restituisce integralmente questo straordinario incontro avvenuto nella casa milanese della scrittrice a Giugno 1995 e la personalità sfaccettata e contradditoria di un’artista che parla di sé stessa senza filtri: l’infanzia, la sua femminilità, gli amori, l’esperienza della maternità ed il rapporto con i figli.

Let’go (2014)

In questo documentario Antonietta De Lillo racconta la storia del fotografo, operatore, scrittore Luca Musella.Un artista che, dopo aver lavorato con grandi star dello spettacolo e aver conosciuto il successo, da anni vive di espedienti in un Italia in crisi. Let’s go racconta la vita di Musella attraverso un testo-lettera da lui scritto ed un viaggio reale ed ideale attraverso l’Italia, da Napoli, sua città natale, a Milano, il luogo della sua nuova esistenza, fatta di tentativi di rinascita e di disillusioni vecchie e nuove. “Non è un problema di cuore e forse nemmeno di portafoglio… E’ che amiamo delle maschere, non delle persone.”

Oggi insieme domani anche, Film partecipato ( 2015)

E’ il secondo film (dopo Il pranzo di Natale) che Antonietta De Lillo realizza, curandone le varie fasi, secondo la formula del film partecipato, e cioè attraverso il contributo congiunto di una serie di autori sparsi per l’Italia che indagano su un determinato tema. In questo caso il tema è: il sentimento dell’amore. A 40 anni dal referendum sul divorzio, il film racconta i cambiamenti in corso nel nostro paese: lo sfaldamento dell’idea di matrimonio e di famiglia tradizionale, la crisi umana ed economica, la disoccupazione, l’immigrazione e la difficoltà di confrontarsi con culture diverse dalla nostra.

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