Ciao Bernardo.

Se n'è andato l'ultimo maestro del cinema italiano: Bernardo Bertolucci 

Ciao Bernardo.

news del 26/11/2018

Ci ha lasciato uno dei più grandi maestri del nostro cinema, Bernardo Bertolucci, dopo una lunga e sofferta malattia, e dopo aver regalato al mondo capolavori cinematografici intramontabili. Ripercorriamo la sua carriera con 5 dei suoi film più significativi.

LA COMMARE SECCA (1962)

Esordio al cinema di Bertolucci, da un soggetto di Pier Paolo Pasolini, ha diviso pubblico e critica della 23° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. La commare secca del titolo è la morte, così definita in un sonetto di Gioacchino Belli, citato nell'inquadratura finale del film: «... e già la Commaraccia secca de strada Giulia arza er rampino».

ULTIMO TANGO A PARIGI (1972)

«Questo che è il più potente film erotico mai fatto, può rivelarsi il film più liberatorio mai realizzato» Così definitì il film Pauline Kael del New Yorker quando uscì, e le sue parole sono una perfetta sintesi di uno dei capolavori di Bernardo Bertolucci con protagonisti Marlon Brando e Maria Schneider ed il suo film più controverso, che venne condannato al rogo da un procedimento censorio nel 1976 per poi essere riabilitato solo nel 1987. 

PICCOLO BUDDHA (1993)

Con questo film Bertolucci racconta, sotto forma di fiaba, un itinerario di avvicinamento alla morte, tratto dall'omonimo romanzo di Gordon McGill, e scegliendo Keanu Reeves nei panni di Siddharta.

IO BALLO DA SOLA (1996)

In un rustico assolato nel Chianti, una comunità di artisti rimane folgorata dalla giovinezza accecante di Lucy (Liv Tyler), venuta a cercare risposte...Bertolucci torna a girare in Italia dopo 15 anni (da La tragedia di un uomo ridicolo, 1981) e mette a confronto due generazioni, in un'atmosfera sospesa tra le prime scoperte della vita ed il crepuscolo delle speranze e della vita stessa.

L'ASSEDIO (1998) 

Scritto nell'appartamento dove Gabriele D'Annunzio scrisse il suo romanzo più famoso e sceneggiato dal regista con la moglie Clare Peploe da un racconto di James Landsun, è una riflessione cinefila (come sempre nella filmografia di Bertolucci) sull'amore che passa.

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