Duran Duran Unstaged

La pop band inglese simbolo degli anni ’80 rivista e tradotta dal genio visionario di David Lynch

Duran Duran Unstaged

news del 18/01/2016

Il termine a cui più facilmente potremo avvicinare l’operazione che ha visto collaborare la band icona degli anni ’80 guidata da Simone Le Bon, i Duran Duran, ed il regista di capolavori come Eraserhead e Mullholland Drive è sicuramente INSTALLAZIONE ARTISTICA.  Il poliedrico David Lynch, artista a tutto tondo (oltre che regista, anche pittore, fotografo, musicista e autore di videoclip, come l’ultimo per promuovere il suo singolo Crazy Clown Time), si cimenta nella rielaborazione in fase di regia e montaggio del concerto che i Duran Duran, circa 30 anni dopo il loro grandissimo successo popolare, hanno tenuto al Mayan Theatre di Los Angeles il 23 Marzo del 2011 per promuovere il loro nuovo album, All you need is now.

La presenza di Lynch è stata fortemente voluta dalla band, come ha dichiarato Nick Rhodes, grande appassionato dei suoi film: “Abbiamo scelto lui perché i prodotti convenzionali non appartengono alla nostra storia. E’ una persona che cerca ispirazioni e quando le trova, si accende come un fiammifero” (intervista da Il Fatto Quotidiano).

“Questo non è un concerto, ma un esperimento, una specie di evocazione dal vivo di immagini musicali spontanee” ci spiega lo stesso David Lynch introducendo il film. Servendosi di tre telecamere, una che riprende la band, una gli attori che recitano direttamente sul palco, ed una costantemente puntata su una stanza piena di fumo, David Lynch interpola e filtra le immagini della reunion delle icone glamour  inglesi degli anni ’80 Simone Le Bon, Nick Rhodes, John e Roger Tylor, che, per l’occasione,  hanno invitato sul palco diversi artisti della scena musicale contemporanea, come Gerard Way dei My Chemical Romance, Beth Ditto dei Gossip, Kelis e Mark Ronson.

L’immaginario del regista di Velluto Blu, Dune e Twin Peaks, esemplificato da una serie di icone ben riconoscibili (basti pensare all’elemento  del Fuoco, ricorrente) opera un vero e proprio trattamento alle immagini del concerto. Lynch ricorre a tutte le derivazioni della sua creatività visionaria: animazioni, sketch, uso di sculture e modellini, per creare un vero e proprio collage surreale e psichedelico sulle note di una band che si dimostra, da parte sua, ancora in grado di far muovere ed esaltare il suo pubblico.

Come dice Morgan nella sua introduzione al dvd e al Bluray (che trovate negli extra): “Questo film, nato dalla collaborazione tra lo stranissimo David Lynch e gli stranissimi Duran Duran non è rigido, è roba fluida, è immagini fluide, è il fluido psichedelico della stravaganza che nasce dall’interesse per queste zone un po' misteriose dell’immagine e del suono.”

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