A taxi driver di Jang Hoon

Un inno civile che parla il linguaggio del blockbuster con protagonista Song Kang-Ho, già acclamato per "Parasite"

A taxi driver di Jang Hoon

news del 23/10/2020

Scopriamo di più sul film!

UNA STORIA VERA

Ambientato nella Seul degli anni ’80, A taxi driver racconta la storia di un tassista vedovo, con figlia a carico e pieno di debiti (interpretato da Song Kang-ho) che, in cambio di una somma notevole, accetta di portare un giornalista della Germania Ovest, Jürgen Hinzpeter a Gwangju, dove sta per esplodere la grande rivolta popolare contro la dittatura di Chun Doo-hwan, che porterà a 10 giorni di lotta violenta e 10 giorni di dura repressione. Il lavoro di documentazione di Hinzpeter, che aggirò il tentativo del governo di Chun di insabbiare il tutto, ha avuto una grande importanza a livello politico internazionale: scatenò infatti una tale indignazione nell’opinione pubblica che gli Stati Uniti decisero di togliere gradualmente il sostegno al regime, agevolando il processo di democratizzazione del paese. Il vero tassista, che di cognome fa Kim come il protagonista del film, ha preferito per anni rimanere nell’ombra e ha rivelato la propria identità al mondo solo nel Settembre 2017, in seguito al successo conseguito dal film di Jang Hoo.

UN SUCCESSO STRAORDINARIO

Il film in patria è stato accolto magnificamente: l’incasso ammonta a 83 milioni di dollari nella sola Corea del Sud, con una lunga permanenza in vetta al box office del 2017 e 12 milioni di biglietti staccati. Il film è stato scelto anche per rappresentare la Corea del Sud nelle selezioni per la Nomination agli Oscar come Miglior Film Straniero ed è stato presentato al 21° Fantasia International Film Festival di Montreal portando a casa il riconoscimento come miglior attore per Song Kang-ho.

SONG KANG-HO: DA MR VENDETTA A PARASITE, PASSANDO PER A TAXI DRIVER

Considerato oramai un simbolo del cinema coreano, Song Kang-ho ha conquistato la fama con due film del 2000: Banchikwang di Kim Ji-woon e Gongdonggyeongbigu-yeok JSA di Park Chan-wook. In seguito il suo successo è stato sempre in ascesa: Bong Joon-ho lo ha eletto a suo attore feticcio e lo ha voluto sia in Memories of a murder, The host, Snowpiercer fino a renderlo protagonista del premio Oscar Parasite. Attore versatile e istrionico, lo abbiamo visto nella commedia western Il buono, il matto e il cattivo di Kim Ji-woon, nella spy-story The secret reunion, sempre diretto da Jang Hoon, ma anche nell’horror Bakjwi di Park Chan-wook.

JANG HOON:  DALL’APPRENDISTATO CON KIM-KI DUK AL SUCCESSO

Jang Hoon ha iniziato la sua carriera negli anni 2000 come assistente alla regia di Kim Ki-duk (in film come Ferro 3, La samaritana, L’arco, Time) , ma ha presto dimostrato di avere uno stile tutto suo: esordisce nel 2008 con Rough cut, (il titolo originale coreano significa “Un film è un film”) da una sceneggiatura che porta anche il nome di Kim ki-duk, ma già dimostra un talento ed uno stile distanti da quelli del maestro.In seguito, infatti, scrive e dirige due film campioni di incassi come The Secret Runion e The Front Line, dedicato all’ultima battaglia della Guerra di Corea.

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