Dio è donna e si chiama Petrunya

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Dio è donna e si chiama Petrunya

news del 16/10/2020

 Dio è donna e si chiama Petrunya di Teona Mitevska è il film rivelazione del Festival di Berlino 2018, una pellicola che sa unire impegno e ironia in una storia al femminile dalla forza dirompente. 

Scopriamo di più sul film!

LA STORIA VERA Teona Mitevska si è ispirata ad una storia vera per realizzare il film. Il lancio della croce in acqua, tradizione tipica dei paesi ortodossi, è una cerimonia riservata esclusivamente agli uomini e si svolge ogni anno il 19 Gennaio. Nel 2014 a a Štip, in Macedonia, a recuperare la croce è stata una donna, ed il suo gesto è stato considerato oltraggioso dalla comunità locale.

LA STORIA DI PETRUNYA Disillusa dalla vita e senza un lavoro, la giovane Petrunya si ritrova per caso nel mezzo di un’affollata cerimonia religiosa riservata agli uomini: una croce di legno viene lanciata nel fiume e chi la recupera avrà un anno di felicità e prosperità. Con aria di sfida, anche Petrunya si getta in acqua, riuscendo a prendere la croce per prima, nello scandalo generale: mai a una donna era stato permesso di partecipare all’evento e tanto meno di vincere. Tutto il paese sembra unito nel chiederle di restituire la croce, con le buone o con le cattive, ma Petrunya è decisa a non arrendersi e a tenerla con sé a ogni costo…

TEONA STRUGAR MITEVSKA – LA REGISTA

Nata a Skopje, in Macedonia del Nord, da una famiglia di artisti, Teona Mitevska inizia a lavorare nello spettacolo fin da bambina. Dopo il Master in Fine Arts alla Tisch School of Arts di New York realizza il suo primo cortometraggio, Veta, premiato al Festival di Berlino nel 2002. Esordisce nel lungometraggio con How I Killed a Saint (Kako ubiv svetec, 2004) che andrà in concorso al Festival di Rotterdam. Questo film è prodotto dalla Sisters and Brother Mitevski, la casa di produzione che ha fondato insieme alla sorella Labina (che in Petrunya trovate nel ruolo della giornalista televisiva) e al fratello Vuk, scenografo. Oltre a tutti i film della regista, la compagnia ha coprodotto negli ultimi anni titoli acclamati in tutto il mondo come Sieranevada di Cristi Puiu e L’albero dei frutti selvatici di Nuri Bilge Ceylan. ( li trovate entrambi in DVD nel nostro catalogo). Dopo When the Day Had No Name (2017), in concorso a Berlino nella sezione Panorama, Dio è donna e si chiama Petrunya è il primo film di Teona che entra nel concorso principale del festival, ricevendo un’accoglienza entusiastica da parte di pubblico e critica e ottenendo il Guild Film Prize assegnato dai cinema tedeschi e il Premio della Giuria Ecumenica. Teona ha dichiarato, a proposito del film:

“In molti mi chiedono se è un film femminista, ma ogni film con un personaggio femminile fuori dagli schemi e dai ruoli consueti è un film femminista. È difficile per me anche immaginare di essere una donna e non essere femminista, non fare propri cioè dei principi necessari di giustizia e uguaglianza. Petrunya è un simbolo di modernità che si oppone a ben due poteri consolidati, la Chiesa e lo Stato. È un personaggio che cambia nel corso del film ed è la sua sete di giustizia a farle mettere da parte l’umiltà inziale e trasformarla in ciò che realmente è: una donna consapevole dei propri diritti che incarna la forza del cambiamento.”

ZORICA NUSHEVAPETRUNYA

Nata a Delčevo, nella Macedonia del Nord, si appassiona al teatro fin da giovanissima. Nel 2007 si diploma alla Scuola d’Arte Drammatica di Skopje, specializzandosi fin da subito in ruoli comici. Oggi è una delle più conosciute attrici comiche macedoni e Dio è donna e si chiama Petrunya rappresenta il suo debutto sul grande schermo. L’attrice ha dichiarato: “La cosa più importante per Teona era l’autenticità, l’immediatezza e la spontaneità. In questo senso, sono molto consapevole degli stereotipi che circolano nelle piccole città, dove sono cresciuta anch’io, e so cosa vuol dire essere poveri e vivere con i genitori. Quando c’è da prendere una decisione, spesso le donne neanche hanno diritto a un’opinione. Da piccola non capisci certi meccanismi, che diventano quasi inconsci, ma quello è il posto nel tuo cuore dove puoi riscoprire la ribelle che è in te e riuscire a connetterti con Petrunya”.

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