La sposa bambina è al cinema

Esce oggi al cinema un film shock che racconta il destino tragico di molte bimbe nello Yemen di oggi

La sposa bambina è al cinema

news del 12/05/2016

Esce oggi al cinema grazie a Barter Entertainment La sposa bambina, l'esordio al lungometraggio di Khadija Al Salami, regista e produttrice yemenita emigrata Francia, che racconta una storia vera, molto simile a quella vissuta dalla stessa regista. "Mi chiamo Nojoom, ho 10 anni e voglio il divorzio." declama lo stesso sottotitolo del film, ed è una sintesi perfetta di quello che la pellicola, sostenuta da Amnesty International, racconta e denuncia. Basandosi sul romanzo autobiografico di Nojoud Ali, scritto insieme alla giornalista Delphine Minoui, Al Salami, sfuggita anch'essa ad un matrimonio forzato ingoiando una bottiglia di candeggina all'età di 11 anni, ci accompagna nella vita di Nojoom (che vuol dire in yemenita "le stelle") costretta dal padre, che le cambia il nome in Nijood ("nascosta") a sposare un uomo di 30 anni più grande di lei che, dopo aver promesso di rispettare la sua pubertà, la violenta poco dopo essersela portata in casa. Per fortuna Nojoom/Nijood è uno spirito ribelle, che farà di tutto per fuggire dal villaggio e da una vita indegna. Al Salami, anche attivista dell'associazione Child No Bride è la prima donna regista di origine yemenita e la seconda regista ad aver girato un film nello Yemen (il capostipite è eccelso, si tratta di Pier Paolo Pasolini con Le Mura di Sana'a, girato come appello all'Unesco per salvare la città, dal patrimonio culturale inestimabile), e lo ha fatto con un budget limitatissimo costretta ad usare una troupe egiziana non esistendone una locale. A spingerla in questa avventura è stata la necessità di denunciare uno scempio perpetuato quotidianamente su piccole bimbe pre adolescenti che non hanno gli strumenti per difendersi: "Nel mio paese il 14% delle ragazzine date in sposa hanno meno di 14 anni. Se non si interviene con una massiccia campagna di denuncia, entro il 2020 le spose bambine potrebbero essere 140 milioni, nel mondo.” 

Andare a vedere il film è anche un modo per aiutare Nojoom, Khadija e chissà quante altre bimbe a trovare il loro riscatto o la propria salvezza.

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