Riccardo Garrone, un ricordo

Ci ha lasciato all'età di quasi 90 anni Riccardo Garrone, attore romano che ha lavorato con i più grandi: Fellini, Monicelli e molti altri.

Riccardo Garrone, un ricordo

news del 14/03/2016

Certe facce sono così note, perché siamo così abituate a vederle, così riconoscibili ed uniche, che quando ti rendi conto che non le vedrai più la tristezza è ancora più amara. Ci ha lasciato all’età di quasi 90 anni (che avrebbe compiuto a Novembre) Riccardo Garrone, attore che ha popolato il nostro cinema per quasi 60 anni con oltre 200 film, ed è stato recentemente rilanciato nell’immaginario collettivo da un spot tv dove vestiva i panni di San Pietro.

Romano d’origine, fratello del regista e sceneggiatore Sergio Garrone, con il quale ha lavorato ( ad esempio ne La morte bussa due volte e ne La colomba non deve volare), arriva al cinema dall’Accademia “Silvio D’Amico”  ed esordisce con Mario Mattoli in Adamo ed Eva (1950). Ha lavorato con grandi registi come Mario Camerini (Ulisse, 1954), Federico Fellini (Il bidone,1955; La dolce vita, 1960), Pietro Germi (Il ferroviere, 1956), Mario Monicelli (Il medico e lo stregone, Padri e figli, 1957), Luigi Zampa (Il vigile, 1960), Riccardo Freda (Caccia all’uomo, 1961), Ettore Scola (Se permettete parliamo di donne, 1964). Non ha disdegnato, però, anche il cinema di genere come l’horror all’italiana ( 5 tombe per un medium di Massimo Pupillo, 1965; Il bacio di una morta, 1974), la commedia sexy (Mazzabubù…Quante corna stanno quaggiù? Di Mariano Laurenti, 1971; Giovannona Coscialunga disonorata con onore di Sergio Martino, 1973; 4 marmittoni alle grandi manovre di Marino Girolami, 1974; La poliziotta fa carriera di Michele Massimo Tarantini, 1975; La vergine, il torno e il capricorno di Luciano Martino, 1977), il poliziottesco (Il cinico, l’infame, il violento di Umberto Lenzi, 1977).

Dagli anni ’80 interpreta film dei più vari: da Ciao nemico di Enzo Barboni (1982), alle commedie di Vanzina come Vacanze di Natale (1983) e I miei primi 40 anni (1987), al film erotico d’autore (Paprika di Tinto Brass, 1991); a poco a poco le sue interpretazioni si diradano.

Nel 1998 interpreta il ruolo di Nicola Solari nella serie tv Un medico in famiglia e dal 2008 al 2011 è stato il padre- patriarca Nicola Ferrari nella fiction Anna e i cinque. Ha prestato la sua voce come doppiatore a vari personaggi, tra cui il Dottor Watson in Il fiuto di Sherlock Holmes, il malvagio orsacchiotto Lotso nel film Toy Story 3 - La grande fuga. Nel 2010 ha preso parte a La città invisibile di Giuseppe Tandoi, una commedia amara ambientata a L’Aquila dopo il terremoto.

Ecco una clip da La dolce vita, dove interpreta Riccardo.

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